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Regolamento di Mediazione di CONCILIAZIONE.NET

Ai sensi del D. Lgs. 28/2010 e successive modifiche

Indice:

Articolo 1. Applicazione del regolamento.

Articolo 2. Avvio e durata della procedura di mediazione.

Articolo 3. Luogo di svolgimento della mediazione.

Articolo 4. Indipendenza, imparzialità e sostituzione del mediatore

Articolo 6. Presenza delle parti, rappresentanza e assistenza

Articolo 7. Incontri di mediazione e poteri del mediatore

Articolo 8. Proposta del mediatore

Articolo 9. Conclusione della mediazione

Articolo 10. Riservatezza

Articolo 11. Indennità

Articolo 12. Responsabilità delle parti

Articolo 13. Ruolo del mediatore in altri procedimenti

Articolo 14. Modalità telematiche per la mediazione

Articolo 15. Interpretazione e applicazione delle norme

Articolo 16. Legge applicabile

 

Allegato A) Tabella Costi di Mediazione.

 ARTICOLO 1. APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO.

  1. Il presente Regolamento di Procedura si applica alla procedura di mediazione a fini conciliativi (“Mediazione”) delle controversie, gestite da Conciliazione.Net S.r.l. che le parti intendono risolvere bonariamente. Esso si ispira ai principi di informalità, rapidità e riservatezza ed ai principi dettati dalla normativa di riferimento.
  2. Esso regolamenta la procedura da seguire presso Conciliazione.Net S.r.l. deputato a gestire i tentativi di mediazione ai sensi del D. Lgs 4/03/2010 n. 28 e del D.M. 18/10/2010 n. 180 nonché del D.M. 145/2011 e successive modifiche e/o integrazioni.
  3. L’Organismo, in base al presente Regolamento, gestisce la conciliazione di una controversia di natura economica vertente su Diritti Disponibili. Le Parti possono apportare con il mediatore delle deroghe al Regolamento, fatto salvo il contrasto con norme imperative o con le disposizioni inderogabili di cui al D. Lgs 28/2010 nonché al D.M. 180/2010 nonché al D.M. 145/2011 e successive modifiche e/o integrazioni.
  4. In caso di sospensione o cancellazione di Conciliazione.Net dal registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione, i procedimenti in corso proseguono presso l’organismo scelto dalle parti entro 15 giorni dalla data di sospensione o cancellazione. In mancanza, l’organismo è scelto dal Presidente del Tribunale del luogo in cui il procedimento è in corso.

ARTICOLO 2. ACCETTAZIONE DEL REGOLAMENTO.

  1. La/e parte/i istante/i con la sottoscrizione e deposito dell’istanza di mediazione e la/e parte/i convocate con l’adesione alla procedura dichiarano di conoscere ed accettare il presente Regolamento ivi incluso l’Allegato A).

ARTICOLO 3. AVVIO E DURATA DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE.

  1. La Domanda di MEDIAZIONE può essere individuale o congiunta (ossia presentata congiuntamente da tutte le parti in controversia).
  2. La Parte o le Parti di una lite che intendono procedere ad introdurre la procedura di Mediazione presso l’Organismo CONCILIAZIONE.NET” dovranno depositare presso Conciliazione.Net anche mediante raccomandata A/R o tramite posta elettronica certificata all’indirizzo conciliazione.net@pec.it: il modello di istanza di mediazione predisposto dall’Organismo (scaricabile dal sito www.conciliazionenet.com) o documento equipollente anche in carta libera che deve contenere:
  3. a) l’indicazione di Conciliazione.Net e del Tribunale territorialmente competente a conoscere la controversia;
  4. b) il nome, i dati identificativi e i recapiti delle parti e di loro eventuali rappresentanti e/o consulenti presso cui effettuare le comunicazioni;
  5. c) l’oggetto della controversia;
  6. d) le ragioni della pretesa;
  7. e) il valore della controversia, individuato secondo i criteri stabiliti dal Codice di procedura civile. Per le liti di valore indeterminato, indeterminabile ovvero in caso di notevole divergenza tra le parti, rilevata prima della prosecuzione oltre il primo incontro, Conciliazione.Net decide il valore di riferimento, secondo i criteri previsti dalla normativa vigente, e lo comunica alle parti. In questi casi, se all’esito del procedimento di mediazione il valore risulta diverso, l’importo dell’indennità è dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento
  8. La Mediazione ha una durata non superiore a TRE MESI dal deposito dell’istanza, salva diversa volontà delle parti. In caso di ricorso alla Mediazione su invito o su ordine del giudice, il termine decorre dalla scadenza da questi fissata per il deposito dell’istanza.
  9. Tutte le domande di Mediazione presentate presso l’Organismo saranno protocollate progressivamente e registrate in un apposito elenco in ordine cronologico di provenienza a cura della Segreteria di Conciliazione.Net ed annotate nel Registro degli affari di mediazione.
  10. Conciliazione.Net provvederà a comunicare alle parti (a mezzo raccomandata a.r. e/o posta elettronica certificata e/o ogni altro mezzo idoneo) l’avvenuto deposito dell’istanza di mediazione, la convocazione primo incontro e ogni altro elemento utile allo svolgimento della procedura.

L’istante, in aggiunta all’Organismo, è invitato a farsi parte attiva per effettuare le comunicazioni alla controparte, con ogni mezzo idoneo, in particolare in relazione a quanto previsto dalla legge in merito al decorso dei termini di prescrizione e decadenza.

  1. La parte convocata è tenuta a comunicare la propria adesione tempestivamente, e comunque non oltre 3 giorni antecedenti l’incontro. Diversamente l’incontro potrebbe essere rinviato ad altra data o l’Organismo può emettere il verbale negativo di mancata partecipazione e/o adesione.
  2. Conciliazione.Net si riserva la facoltà, sentite le parti e con opportuno preavviso, di modificare o rinviare la data fissata per l’incontro al fine di agevolare il buon esito della procedura.

ARTICOLO 4. LUOGO DI SVOLGIMENTO DELLA MEDIAZIONE.

  1. Il procedimento di Mediazione si svolge presso le attuali sedi diConciliazione.Net e nelle altre sedi Secondarie e/o Operative che eventualmente saranno istituite dall’Organismo.
  2. In alternativa, con il consenso di tutte le parti e del mediatore,Conciliazione.Net, può fissare lo svolgimento della procedura in altro luogo ritenuto più conveniente.

ARTICOLO 5. IL MEDIATORE.

  1. Il Mediatore è uno specialista di tecniche di MEDIAZIONE che facilita la risoluzione stragiudiziale delle controversie. Il Mediatore non ha potere di decidere la lite, bensì aiuta le parti a trovare una soluzione della controversia che risponda ai loro interessi.
  2. Il Mediatore deve svolgere la sua attività nel rispetto della normativa vigente; il Mediatore, inoltre, deve avere una specifica formazione nonché mantenere gli standard qualitativi richiesti dalla legge e da Conciliazione.Net, frequentando corsi di formazione nonché corsi e/o seminari di aggiornamento, secondo i criteri fissati dalla normativa in vigore. La mancata certificazione di quanto previsto al presente punto comporta la cancellazione dalle liste dei Mediatori.
  3. Conciliazione.Net provvederà a designare alle parti il loro Mediatore. La nomina è effettuata dalla Segreteria dietro indicazione dei criteri da parte del Responsabile dell’Organismo.
  4. La Segreteria dell’Organismo procederà alla nomina del mediatore tra quelli inseriti nelle proprie liste. Nella designazione del mediatore si terrà conto di eventuale richiesta congiunta delle parti di uno dei mediatori della lista, delle turnazioni all’interno dell’elenco dei Mediatori dell’Organismo nonché di competenza specifica settoriale del mediatore. A tal riguardo Conciliazione.Net prevede un elenco di mediatori distinti per materie, fra cui quelle dell’art. 5, comma I, D. Lgs 28/2010 e succ. modifiche e/o integrazioni.
  5. Il mediatore percepisce il proprio compenso direttamente dall’Organismo e per nessun motivo potrà mai percepire o richiedere alle parti il pagamento del proprio compenso.
  6. Nel caso di controversie particolarmente complesse l’Organismo potrà concordare con il mediatore e con le parti la nomina di un coadiutore e/o ausiliario del mediatore.
  7. Le parti potranno chiedere la sostituzione del mediatore nominato per giustificato motivo. L’Organismo decide sull’istanza di sostituzione del mediatore. Nel caso di accoglimento dell’istanza di sostituzione, la Segreteria dell’Organismo provvede a nominare il nuovo mediatore comunicandolo tempestivamente alle parti.
  8. In casi particolari, Conciliazione.Net può sostituire il mediatore prima dell’inizio dell’incontro di mediazione con un altro della propria lista di pari esperienza.
  9. A procedimento iniziato, qualora il mediatore comunichi qualsiasi fatto sopravvenuto che ne possa limitare l’imparzialità o l’indipendenza, e comunque in ogni altro caso di impedimento, Conciliazione.Net informerà le parti e provvederà alla sua sostituzione senza oneri aggiuntivi per le parti.
  10. Il Mediatore, inoltre, può sempre rinunciare all’incarico comunicandolo alle parti ed all’Organismo che procederà alla sua sostituzione, senza oneri aggiuntivi per le parti.

ARTICOLO 6. ACCETTAZIONE INCARICO MEDIATORE – DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA ED IMPARZIALITÀ – CAUSE DI INCOMPATIBILITÀ.

  1. Il Mediatore designato, prima dell’inizio dell’incontro di mediazione, è tenuto a sottoscrivere l’accettazione scritta dell’incarico, accompagnata da una dichiarazione, da lui sottoscritta, in cui attesti la sua assoluta indipendenza, imparzialità e neutralità rispetto alle parti secondo le formule previste dalla normativa vigente con particolare riferimento al Codice europeo di condotta per mediatori.
  2. Per dichiarazione di imparzialità si intende la dichiarazione con la quale il mediatore si impegna ad agire in modo imparziale nei confronti delle parti.
  3. Per dichiarazione di indipendenza si intende la dichiarazione con la quale il mediatore dichiara che non sussistono circostanze che possano intaccare la sua indipendenza o determinare un conflitto di interessi.
  4. Il Mediatore dovrà inoltre possedere i requisiti di onorabilità previsti dalla normativa di riferimento.
  5. Ferma restando la dichiarazione di indipendenza ed imparzialità e neutralità del mediatore, risulterà incompatibile in ogni modo con l’assunzione dell’incarico, il mediatore che versi in una delle condizioni previste dall’art. 51, numeri 1, 2, 3, 4, 5, C.p.c.
  6. In ogni caso risulterà incompatibile con lo svolgimento di funzione il mediatore che rivesta la qualità di Giudice di Pace, almeno fino a quando duri il mandato di Giudice di Pace.
  7. Salvo diverso accordo scritto tra le parti, il mediatore non può svolgere la funzione di arbitro in un procedimento arbitrale connesso con la lite che costituisce oggetto della Mediazione.

ARTICOLO 7. INCONTRI DI MEDIAZIONE – SVOLGIMENTO DELLA MEDIAZIONE – POTERI DEL MEDIATORE.

  1. Il mediatore è libero di condurre gli incontri di mediazione nel modo che ritiene più opportuno, tenendo in considerazione le circostanze del caso, la volontà delle parti e la necessità di trovare una rapida soluzione della lite. Il mediatore non ha il potere di imporre alle parti alcuna soluzione, ed è autorizzato a tenere incontri congiunti e separati con le parti. Alcune fasi della procedura o tutta la procedura possono svolgersi in modalità telematica o telefonicamente, su indicazione del mediatore, con il consenso delle parti.
  2. Il primo incontro tra le parti e il mediatore (c.d. incontro informativo e di programmazione) avviene entro trenta giorni dal deposito dell’istanza e ha lo scopo di verificare le concrete possibilità di successo del tentativo di conciliazione e di programmarne lo svolgimento. Se le parti o una di esse decidono di porre termine al tentativo di conciliazione durante il primo incontro, il procedimento si conclude con esito negativo. In tal caso, il mediatore verbalizza esclusivamente le dichiarazioni delle parti in merito alla impossibilità di iniziare la procedura. Nessuna ulteriore verbalizzazione può essere inserita se non con il consenso di tutte le parti e del mediatore.
  3. Se le parti e gli avvocati ritengono possibile iniziare la procedura, le parti sottoscrivono un apposito verbale impegnandosi a versare le indennità dovute. In tal caso la procedura di mediazione prosegue immediatamente oppure in successivi incontri. Eventuali rinvii degli incontri successivi alla prosecuzione oltre il primo incontro devono essere richiesti con congruo preavviso (almeno 7 giorni prima), previo pagamento delle indennità e delle spese vive di segreteria dovute per il rinvio.
  4. Il mediatore può aggiornare la Mediazione affinché le parti possano analizzare specifiche proposte, raccogliere nuove informazioni, predisporre documenti di cui si rendesse necessaria l’acquisizione o per qualsiasi altra ragione ritenuta idonea ad agevolare la conciliazione.
  5. Nelle controversie che richiedono specifiche competenze tecniche, con il previo consenso delle parti il mediatore può avvalersi di esperti iscritti negli albi dei consulenti presso i Tribunali. Il loro compenso, interamente a carico delle parti, è determinato secondo le tariffe professionali, se esistenti, o diversamente concordato con le parti.
  6. Con il consenso dell’Organismo, del mediatore e delle parti possono essere ammessi ad assistere all’incontro di mediazione come tirocinanti altri mediatori, dando precedenza a quelli della lista di Conciliazione.net. Il mediatore tirocinante è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza, imparzialità e riservatezza rispetto alla procedura.
  7. In relazione alla particolare natura e/o complessità dell’oggetto della Mediazione, Conciliazione.Net, su indicazione del mediatore nominato e previo accordo e/o consenso con le Parti, potrà nominare un “collegio di mediazione” composto da un massimo di tre membri.
  8. Le parti hanno diritto di accesso agli atti della Mediazione depositati in sessione comune e ciascuna parte ha diritto di accesso agli atti depositati nelle rispettive sessioni separate. Gli atti vengono custoditi dall’Organismo in apposito fascicolo, anche virtuale, registrato e numerato, per un periodo di TRE ANNI decorrente dalla conclusione della procedura.
  9. Il mediatore e le parti concordano di volta in volta quali tra gli atti eventualmente pervenuti al di fuori delle sessioni private devono essere ritenuti riservati.

ARTICOLO 8 – PROPOSTA DEL MEDIATORE.

  1. Il mediatore può formulare e verbalizzare una proposta di conciliazione solo nel caso in cui venga richiesta da tutte le parti che partecipano alla procedura di mediazione.
  2. In ogni caso, salvo diverso accordo delle parti, la proposta non può contenere alcun riferimento alle dichiarazioni rese o alle informazioni acquisite nel corso del procedimento.
  3. Le parti, in caso di formulazione della proposta, devono far pervenire all’Organismo e/o al mediatore nominato, per iscritto ed entro 7 giorni, l’accettazione o il rifiuto della proposta. In mancanza di risposta nel termine, la proposta si ha per rifiutata.
  4. In accordo con le parti, Conciliazione.Net può nominare un mediatore diverso da colui che ha condotto la mediazione al fine di formulare la proposta conciliativa, anche sulla base delle sole informazioni che le parti intendono offrire al mediatore proponente.

ARTICOLO 9. CONCLUSIONE DELLA MEDIAZIONE.

  1. Il procedimento di mediazione si conclude:
  2. In caso di mancata adesione e/o partecipazione di una o più parti.
  3. Se le parti, o una di esse, all’esito del primo incontro (c.d. incontro informativo e di programmazione), decidono di porre termine al tentativo di conciliazione.
  4. Quando le parti hanno raggiunto un accordo.
  5. Quando le parti non hanno raggiunto l’accordo.
  6. Quando sono decorsi oltre TRE MESI dal deposito dell’istanza di mediazione o dall’invito del giudice, salvo diverso accordo tra le parti con il mediatore.
  7. Di quanto al precedente punto 1 si dà atto con la formazione da parte del mediatore di apposito processo verbale sottoscritto dalle parti, dagli (eventuali) avvocati delle parti e dal mediatore il quale certifica l’autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere. Il Verbale è depositato presso l’organismo Conciliazione.Net e ne viene rilasciata copia conforme su richiesta delle parti e previo pagamento delle spese e/o indennità etc. così come meglio descritte nell’Allegato A).
  8. In caso di accordo al processo verbale è allegato il testo dell’accordo di mediazione sottoscritto, unitamente al Verbale di mediazione, dalle parti, dagli avvocati delle stesse e alla presenza del mediatore. Le parti, con la sua sottoscrizione, si impegnano a darvi esecuzione nei modi e nei termini stabiliti dall’accordo stesso.

Si rammenta che ai sensi dell’art. 12, comma 1, del D. Lgs 28/2010 e s.m.i., “l’accordo di mediazione, sottoscritto da tutte le parti, dagli avvocati che assistono le stesse parti e il cui contenuto non è contrario all’ordine pubblico o a norme imperative e previo accertamento della regolarità formale, costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione in forma specifica e per l’iscrizione di ipoteca giudiziale”.

In assenza della sottoscrizione di tutti gli avvocati delle parti, l’accordo, su istanza di parte, deve essere omologato con decreto del Presidente del Tribunale nel cui circondario ha sede l’Organismo Conciliazione.Net. In caso di controversie transfrontaliere di cui all’art. 2008/52/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008, il Verbale di accordo è omologato dal Presidente nel cui circondario l’accordo deve avere esecuzione.

  1. Se con l’accordo le parti concludono uno dei contratti o compiono uno degli atti previsti dall’art. 2643 del c.c., per procedere alla trascrizione dello stesso la sottoscrizione del processo verbale deve essere autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato.
  2. Al termine di ogni Mediazione a ciascuna parte viene consegnata la scheda di valutazione del servizio che dovrà essere compilata e sottoscritta da ciascuna parte e trasmessa alla segreteria di Conciliazione.Net.

ARTICOLO 10. RESPONSABILITA’ DELLE PARTI.

  1. È di competenza esclusiva delle parti verificare:
  • l’assoggettabilità della controversia alla procedura di mediazione, eventuali esclusioni, preclusioni, prescrizioni e decadenze che non siano state espressamente segnalate dalle parti all’atto del deposito dell’istanza e non riconducibili alla condotta negligente dell’Organismo;
  • il Tribunale territorialmente competente a conoscere la controversia;
  • le indicazioni circa l’oggetto, le ragioni della pretesa e la natura della controversia contenute nell’istanza di Mediazione;
  • l’individuazione dei soggetti che devono partecipare alla Mediazione, con particolare riguardo al litisconsorzio necessario;
  • i recapiti dei soggetti a cui inviare le comunicazioni;
  • la determinazione del valore della controversia;
  • la forma e il contenuto dell’atto di delega e/o mandato e/o procura al proprio rappresentante;
  • le dichiarazioni in merito alla sussistenza delle condizioni per l’ammissione al gratuito patrocinio ai sensi dell’art. 76 del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115;
  • la non esistenza di più istanze di mediazione relative alla stessa controversia;
  • ogni altra dichiarazione che venga fornita all’Organismo o al mediatore dal deposito dell’istanza sino alla conclusione della procedura.
  1. Conciliazione.Net non può essere comunque ritenuta responsabile di eventuali esclusioni, preclusioni, decadenze o prescrizioni, non riconducibili al comportamento non diligente dell’Organismo stesso, conseguenti a:
  2. a) mancata o ritardata effettuazione delle comunicazioni rispetto agli adempimenti non riconducibili alla responsabilità dell’Organismo;
  3. b) imprecisa, inesatta o mancata individuazione dell’oggetto della domanda e del diritto tutelato ad opera dell’istante. In entrambi i casi uniche responsabili sono le parti interessate.
  4. Ai fini interruttivi dei termini di decadenza o di prescrizione, la comunicazione del deposito della domanda di mediazione è fatta anche a cura della parte istante, ancorché senza l’indicazione della data dell’incontro di mediazione.

ARTICOLO 11. PRESENZA DELLE PARTI E LORO RAPPRESENTANZA.

  1. Le parti dovranno intervenire agli incontri personalmente.
  2. Laddove in vece delle parti agli incontri si presentino un rappresentante o un consulente e/o avvocato, questi, anche ai fini della sottoscrizione del verbale e relativo accordo dovranno essere muniti di apposita procura che li autorizzi espressamente a transigere, fare concessioni o definire in via conciliativa la controversia e sottoscrivere il relativo verbale ed eventuale accordo di mediazione.
  3. Nei procedimenti di mediazione vertenti su materie in cui la mediazione è obbligatoria in quanto condizione di procedibilità o in quelle avviate su invito e/o disposizione del Giudice le parti dovranno essere assistite da un avvocato. In tutti gli altri casi l’assistenza dell’avvocato non è obbligatoria, ma è comunque consigliata per le liti aventi valore superiore ad euro 50.000,00.

ARTICOLO 12.  MODALITA’ TELEMATICHE PER LA MEDIAZIONE.

  1. Al fine di rendere più spedita ed agevole la procedura di mediazione, con il consenso delle parti e/o dei rispettivi legali e d’intesa con il mediatore e con l’Organismo, possono essere utilizzati gli strumenti messi a disposizione dalle tecnologie informatiche, nel rispetto della riservatezza dei dati personali, della sicurezza delle comunicazioni.
  2. L’utilizzo del servizio telematico può riguardare l’intero procedimento di mediazione o sue singole fasi.
  3. Conciliazione.Net si impegna a tutelare la riservatezza, trattando i dati personali comunicati dall’utente e le informazioni fornite, in maniera tale da salvaguardarne la riservatezza e tutelarli da accessi e attività di divulgazione non autorizzati.
  4. Le parti ed il mediatore si incontrano in modalità telematica nel giorno e nell’ora comunicati secondo le istruzioni indicate nell’invito formale trasmesso alle parti.
  5. Il verbale e l’eventuale accordo potranno essere sottoscritti con modalità idonee a garantirne la provenienza, come la firma digitale o assimilati, e l’invio potrà avvenire a mezzo pec. In caso di sottoscrizione autografa, il verbale potrà essere scambiato a mezzo pec, allo scopo di certificarne la provenienza.

ARTICOLO 13. RISERVATEZZA.

  1. Tutte le informazioni in qualunque modo acquisite nel corso della Mediazione sono riservate.
  2. Il mediatore, il mediatore tirocinante e tutti coloro che prestano il proprio servizio all’interno di Conciliazione.Net non possono essere obbligati a riferire informazioni o fatti appresi nel corso della Mediazione, a testimoniare o comunque a produrre elementi di prova riguardanti la Mediazione in qualsiasi procedimento giurisdizionale, arbitrale o di altra natura.
  3. Le parti e ogni altra persona partecipante alla Mediazione – inclusi gli avvocati e i consulenti – sono tenuti a mantenere la massima riservatezza e a non fare affidamento, o presentare come prova in qualsiasi procedimento arbitrale, giudiziale o di altra natura:
    1. opinioni espresse, suggerimenti o offerte fatte dalla controparte, o dal mediatore;
    2. ammissioni fatte dalla controparte;
    3. la circostanza che una delle parti abbia o meno indicato la volontà di accettare una proposta di soluzione della lite fatta dalla controparte o dal mediatore.
  4. L’obbligo di riservatezza non opera se, e nella misura in cui:
    1. tutte le parti consentono a derogarvi;
    2. sussiste un diverso obbligo di legge da valutare caso per caso;
    3. esiste il pericolo concreto di un pregiudizio alla vita o alla salute di una persona;
    4. esiste il pericolo concreto di imputazione penale in caso di osservanza dell’obbligo.
  5. Ogni prova o fonte di prova non diviene inammissibile a causa del suo utilizzo nell’ambito della Mediazione.

ARTICOLO 14. INDENNITA’.

  1. Salvo diverso accordo scritto tra le parti e Conciliazione.Net, le indennità da corrispondere da ciascuna parte in base al valore indicato in istanza, eventualmente modificato dall’Organismo nel corso del primo incontro, che include anche il compenso del mediatore, sono quelle in vigore al momento dell’avvio della procedura, come da tabella allegata al presente Regolamento.

ARTICOLO 15. INTERPRETAZIONE E APPLICAZIONE DELLE NORME.

  1. Il mediatore interpreta e applica le norme del Regolamento per la parte relativa ai propri doveri e responsabilità. Tutte le altre regole procedurali sono interpretate e applicate da Conciliazione.Net.

ARTICOLO  16. LEGGE APPLICABILE.

  1. La Mediazione è regolata e produce gli effetti stabiliti dalla legge applicabile.

Allegato A)

Spese di avvio e/o adesione, indennità di mediazione, benefici fiscali e credito d'imposta

Tutti gli importi minimi indicati nelle tabelle seguenti per gli scaglioni di riferimento sono inderogabili ai sensi del comma 4 dell’art. 31 del DM 150/23.

Clicca qui per scaricare il tariffario.

A. Spese e Indennità per lo svolgimento del primo incontro effettivo di mediazione

Ai sensi dell’art. 28 del Decreto del Ministero della Giustizia n. 150/2023, per le procedure di mediazione iniziate con domanda presentata dal 15 Novembre 2023 ciascuna parte è tenuta a corrispondere un importo a titolo di indennità comprendente le spese di avvio/adesione e le spese di mediazione per lo svolgimento del primo incontro di mediazione effettivo della durata massima di due ore, oltre alle spese vive. Sono obbligati al pagamento delle indennità comprendente le spese di avvio/adesione e le spese di mediazione le parti istanti all’atto del deposito della domanda di mediazione e le parti chiamate/convocate all’atto di adesione al procedimento di mediazione. Le spese di mediazione sono corrisposte per centri di interesse.

Per le c.d. “Materie Obbligatorie” per cui la Mediazione è condizione di procedibilità[1], per le mediazioni delegate dal Giudice e per clausola contrattuale.
Valore della lite Spese di avvio Spese di mediazione Totale
(IVA esclusa)
Totale
(IVA inclusa)
Fino a € 1.000 e indeterminato basso € 32 € 48 € 80 € 97,60
Da € 1.001 a € 50.000 e indeterminato medio € 60 € 96 € 156 € 190,32
Superiore a € 50.000 e indeterminato alto € 88 € 136 € 224 € 273,28

(Importi ridotti di un quinto ai sensi dell’art. 28, comma 8, del DM 150/2023)

Per tutte le Materie del contenzioso civile e commerciale relative a diritti disponibili[2] (c.d. “Mediazione Volontaria”)
Valore della lite Spese di avvio Spese di mediazione Totale
(IVA esclusa)
Totale
(IVA inclusa)
Fino a € 1.000 e indeterminato basso € 40 € 60 € 100 € 122,00
Da € 1.001 a € 50.000 e indeterminato medio € 75 € 120 € 195 € 237,90
Superiore a € 50.000 e indeterminato alto € 110 € 170 € 280 € 341,60
 

Spese ulteriori

Ciascuna parte è tenuta altresì al pagamento delle seguenti spese vive:

Servizio di invio delle convocazioni tramite servizio postale (non è garantito l’invio di raccomandate 1):

  • Gratis per convocazioni tramite pec fornite dalla Parte Istante;
  • € 10+Iva per il servizio di invio di ciascuna raccomandata nazionale A/R;
  • € 15+Iva per il servizio di invio ciascuna raccomandata internazionale R/R
  • € 10,00+IvA per spese per accesso Unep.

 

Servizio di firma digitale per la sottoscrizione dei verbali e degli accordi tramite apposita piattaforma:

  • € 2+Iva per ciascuna firma e conservazione del verbale a norma CAD.

 

Servizio di rilascio copie verbali e/o documenti fascicolo:

  • € 5+Iva per ciascun documento.
 

Quando il primo incontro effettivo si conclude senza accordo ed il procedimento non prosegue con incontri successivi al primo, sono dovute esclusivamente le spese di avvio/adesione e le indennità di mediazione primo incontro come da tabelle sopra riportate, oltre alle eventuali ulteriori spese vive.

La domanda di mediazione potrà essere protocollata solo a seguito del pagamento delle spese dovute dalla Parte Istante. L’adesione si intende perfezionata solo a seguito del pagamento delle spese dovute dalla Parte Convocata. La rinuncia espressa della Parte Istante alla procedura di mediazione, anche prima dello svolgimento del primo incontro, non dà luogo al rimborso delle indennità versate. La domanda si intende rinunciata senza diritto di rimborso di quanto già versato in caso di mancato pagamento della totalità dell’indennità dovuta.

Il primo incontro si svolge nella stessa giornata con la durata massima di due ore e non può essere prorogato in date successive. L’incontro che si dovesse protrarre oltre le due ore si intenderà come incontro successivo. Quando il primo incontro si conclude senza la conciliazione e il procedimento non prosegue con incontri successivi non è dovuto alcun altro importo oltre a quanto già corrisposto per il primo incontro.

Nel corso del primo incontro, la segreteria e il Mediatore di Conciliazione.net illustreranno le ulteriori spese di mediazione dovute per gli incontri successivi in base ai criteri e alle tabelle seguenti regolate dal DM 150/23 e le modalità di pagamento.

B. Indennità di mediazione in caso di accordo conciliativo al primo incontro e/o in caso di svolgimento di incontri successivi.

In caso di conciliazione al primo incontro di mediazione e quando il procedimento prosegue con incontri successivi al primo e si conclude senza conciliazione, le Parti sono tenute a versare le ulteriori spese di mediazione di cui alla tabella che segue (art. 30 del DM 150/23), corrispondenti agli importi minimi inderogabili applicati da Conciliazione.net dei relativi scaglioni di valore della Tabella A del DM 150/23.

Tabella A (Ex art. 31, comma 1, DM 150/23) al netto delle spese di mediazione già corrisposte per il primo incontro Indennità di Mediazione per gli incontri successivi al primo
Valore della liteMediazione obbligatoria ex art. 5, comma 1, delegata dal giudice e per clausola contrattualeMediazione volontaria
Minimi
(IVA esclusa)
Minimi
(IVA inclusa)
Minimi
(IVA esclusa)
Minimi
(IVA inclusa)
Fino a € 1.000€ 16€ 19,52€ 20€ 24,40
Da € 1.001 a € 5.000€ 32€ 39,04€ 40€ 48,80
Da € 5.001 a € 10.000€ 136€ 165,92€ 170€ 207,40
Da € 10.001 a € 25.000€ 256€ 312,32€ 320€ 390,40
Da € 25.001 a € 50.000€ 480€ 585,60€ 600€ 732,00
Da € 50.001 a € 150.000 e indeterminabile€ 824€ 1.005,28€ 1.030€ 1.256,60
Da € 150.001 a € 250.000€ 1.064€ 1.298,08€ 1.330€ 1.622,60
Da € 250.001 a € 500.000€ 1.864€ 2.274,08€ 2.330€ 2.842,60
Da € 500.001 a € 1.500.000€ 2.984€ 3.640,48€ 3.730€ 4.550,60
Da € 1.500.001 a € 2.500.000€ 3.544€ 4.323,68€ 4.430€ 5.404,60
Da € 2.500.001 a € 5.000.000€ 5.064€ 6.178,08€ 6.330€ 7.722,60
Oltre € 5.000.0000,16%0,16% + Iva0,2%0,2% + Iva

(Importi ridotti di un quinto ai sensi dell’art. 28, comma 8, del DM 150/2023)

Con l’accordo delle Parti, per mediazioni di particolare complessità, possono essere applicati importi diversi dalla tabella di cui sopra nel limite dei valori minimi dello scaglione successivo.

C. Maggiorazioni in caso di accordo di conciliazione e complessità.

In caso di conciliazione al primo incontro o in incontri successivi al primo, le spese di mediazione riportate nella tabella precedente sono soggette ai seguenti aumenti da corrispondere alla conclusione della procedura per la consegna del verbale finale di mediazione (art. 30 del DM 150/2023).

Maggiorazioni per accordi di conciliazione nelle c.d. “mediazioni obbligatorie”, per le mediazioni delegate dal giudice e per clausola contrattuale

Valore della lite Per conciliazione al primo incontro Per conciliazione agli incontri successive
+10%
(IVA esclusa)
+10%
(IVA inclusa)
+25%
(IVA esclusa)
+25%
(IVA inclusa)
Fino a € 1.000€ 6,40€ 7,81€ 16,00€ 19,52
Da € 1.001 a € 5.000€ 12,80€ 15,62€ 32,00€ 39,04
Da € 5.001 a € 10.000€ 23,20€ 28,30€ 58,00€ 70,76
Da € 10.001 a € 25.000€ 35,20€ 42,94€ 88,00€ 107,36
Da € 25.001 a € 50.000€ 57,60€ 70,27€ 144,00€ 175,68
Da € 50.001 a € 150.000 e indeterminabile€ 96,00€ 117,12€ 240,00€ 292,80
Da € 150.001 a € 250.000€120,00€ 146,40€ 300,00€ 366,00
Da € 250.001 a € 500.000€ 200,00€ 244,00€ 500,00€ 610,00
Da € 500.001 a € 1.500.000€ 312,00€ 380,64€ 780,00€ 951,60
Da € 1.500.001 a € 2.500.000€ 368,00€ 448,96€ 920,00€ 1.122,40
Da € 2.500.001 a € 5.000.000€ 520,00€ 634,40€ 1.300,00€ 1.586,00
Oltre € 5.000.000+10% sulle spese di mediazione+10% sulle spese di mediazione+25% sulle spese di mediazione+25% sulle spese di mediazione

Maggiorazioni per accordi di conciliazione nelle c.d. “Mediazioni Volontarie”

Valore della lite Per conciliazione al primo incontro Per conciliazione agli incontri successivi
+10%
(IVA esclusa)
+10%
(IVA inclusa)
+25%
(IVA esclusa)
+25%
(IVA inclusa)
Fino a € 1.000€ 8,00€ 9,76€ 20,00€ 24,40
Da € 1.001 a € 5.000€ 16,00€ 19,52€ 40,00€ 48,80
Da € 5.001 a € 10.000€ 29,00€ 35,38€ 72,50€ 88,45
Da € 10.001 a € 25.000€ 44,00€ 53,68€ 110,00€ 134,20
Da € 25.001 a € 50.000€ 72,00€ 87,84€ 180,00€ 219,60
Da € 50.001 a € 150.000 e indeterminabile€ 120,00€ 146,40€ 300,00€ 366,00
Da € 150.001 a € 250.000€ 150,00€ 183,00€ 375,00€ 457,50
Da € 250.001 a € 500.000€ 250,00€ 305,00€ 625,00€ 762,50
Da € 500.001 a € 1.500.000€ 390,00€ 475,80€ 975,00€ 1.189,50
Da € 1.500.001 a € 2.500.000€ 460,00€ 561,20€ 1.150,00€ 1.403,00
Da € 2.500.001 a € 5.000.000€ 650,00€ 793,00€ 1.625,00€ 1.982,50
Oltre € 5.000.000+10% sulle spese di mediazione+10% sulle spese di mediazione+25% sulle spese di mediazione+25% sulle spese di mediazione

Maggiorazioni per complessità ed esperienza del mediatore.

Ai sensi dell’art. 31, comma 3, del DM 150/2023 in caso di conciliazione in incontri successivi al primo, in aggiunta alla maggiorazione per la conciliazione, le spese di mediazione possono essere maggiorate fino al venti per cento, in ragione dell’esistenza di almeno uno dei seguenti criteri:

  1. esperienza e competenza del mediatore designato su concorde indicazione delle parti;
  2. complessità delle questioni oggetto della procedura, quali l’impegno richiesto al mediatore, valutabile anche, ma non esclusivamente, in base al numero degli incontri.

D. Determinazione del valore della controversia.

Ai sensi dell’art. 29 del DM nr. 150/23, il valore della lite è indicato nella domanda di mediazione in conformità ai criteri di cui agli articoli da 10 a 15 del codice di procedura civile. Quando tale indicazione non è possibile la domanda indica le ragioni che ne rendono indeterminabile il valore.

L’atto di adesione che introduce un’ulteriore domanda ne indica il valore. Quando la domanda o l’atto di adesione non contengono le indicazioni sul valore della lite, ovvero le parti non concordano sul suo valore, ovvero sono stati applicati in modo errato i suddetti criteri, il valore della lite è determinato dall’organismo con atto comunicato alle parti.

Il valore della lite può essere nuovamente determinato dall’organismo su indicazione delle parti o su segnalazione del mediatore, quando sopravvengono nuovi elementi di valutazione o nuovi fatti allegati dalle parti nel corso del procedimento. Quando l’accordo definisce questioni ulteriori rispetto a quelle considerate per la determinazione del valore del procedimento, l’organismo ne determina il valore dandone comunicazione alle parti.

E. Agevolazioni fiscali.

Ai sensi del D. Lgs 28/10 e succ. mod. e/0 int. e dei Decreti 1° agosto 2023, le parti hanno diritto alle seguenti agevolazioni fiscali:

  • Il verbale contenete l’accordo di conciliazione è esente dell’imposta di registro entro il limite di valore di € 100.000 (euro centomila/00), altrimenti l’imposta è dovuta solo per la parte eccedente.
  • Un credito d’imposta fino a € 600,00 (euro seicento/00) per le indennità di mediazione e gli onorari dei legali per ciascuna procedura di mediazione fino a un totale annuo di € 2.400,00 (euro duemilaquattrocento/00) per persona fisica e € 24.000,00 (euro ventiquattromila/00) per persona giuridica. Il credito d’imposta è ridotto alla metà in caso di mancata conciliazione.
  • Un credito d’imposta fino a € 518,00 (euro cinquecentodiciotto/00) commisurato al contributo unificato versato dalla parte del giudizio estinto a seguito della conclusione dell’accordo di conciliazione.
  • Il patrocinio a spese dello Stato alla parte non abbiente per l’assistenza dell’avvocato se è raggiunto l’accordo in mediazione nelle materie oggetto della condizione di procedibilità.
  • Il patrocinio a spese dello Stato alla parte non abbiente per le indennità di mediazione, a prescindere dall’esito della mediazione.

F. Modalità di pagamento.

I pagamenti di quanto dovuto all’Organismo di mediazione Conciliazione.net (spese di avvio e/o adesione – indennità – rimborso spese vive – etc.) dovranno essere effettuati tramite:

  • Bonifico bancario alle seguenti coordinate bancarie:
Per le procedure depositate presso le sedi di Conciliazione.net di Roma e Terracina (LT)Per le procedure depositate presso tutte le sedi in Italia di Conciliazione.net (esclusa Roma e Terracina)
UNICREDIT
IBAN: IT90M0200805154000401321909
Intestato a: Conciliazione.net S.r.l.
CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA
IBAN: IT30X0627003279CC0790307225
Intestato a: Conciliazione.net S.r.l.

Causale: È obbligatorio indicare nella causale del bonifico la città della sede di Conciliazione.net, il nominativo e il numero di protocollo della procedura indicato nella lettera di convocazione, ovvero la data di deposito della istanza.

  • contanti, carta di credito, bancomat o assegno presso le sedi di Conciliazione.net S.r.l.
 

Il pagamento delle spese di avvio e/o adesione, delle indennità di mediazione, delle spese vive e di quant’altro dovuto all’Organismo di mediazione dovrà essere corrisposto per intero prima del rilascio del verbale, di accordo o negativo. L’avvenuto pagamento delle spese di avvio e/o adesione, delle spese vive e delle indennità di mediazione, insieme alla comunicazione dei dati per la fatturazione elettronica, è condizione necessaria per il rilascio dei verbali.

G. Dati di fatturazione e Credito D’Imposta.

Le parti in mediazione devono indicare i dati per l’emissione della fattura al momento del deposito della domanda e dell’adesione.

Per accedere ai benefici previsti dal credito d’imposta regolati dal Decreto del Ministero della giustizia del 1 Agosto 2023, il beneficiario dovrà produrre entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di conclusione della procedura di mediazione – tramite una piattaforma messa a disposizione dal Ministero della giustizia in via di allestimento – la fattura emessa da Conciliazione.net (intestata al beneficiario), prova dell’avvenuto pagamento, i dati identificativi della procedura di mediazione e il suo esito.

A tal fine, Conciliazione.net emetterà fattura alle parti in mediazione che hanno effettuato i relativi pagamenti. Il pagamento delle indennità e la richiesta di emissione di fatture a soggetti diversi dalle parti coinvolte in mediazione potrebbe non consentire l’accesso ai benefici previsti dal credito d’imposta.

[1] Condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, associazione in partecipazione, consorzio, franchising, opera (incluso prestazione d’opera intellettuale), rete, somministrazione (incluso contratti di energia, acqua e sevizi vari), società di persone e subfornitura.

[2] Tutte le controversie civili e commerciali vertenti su diritti disponibili, come a titolo di esempio: contratti e obbligazioni varie, responsabilità extracontrattuale, vendita di cose mobili, appalto, recupero crediti di qualsiasi importo, brevetti, proprietà intellettuale, materie ricadente nella competenza del tribunale delle imprese, diritto industriale e societario, risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti.